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Durata: 4:28
Musica e Testo: Adriano Patrevita
Edizione Musicale: Grande Musica
Dimmi tu ma che sarà mai questo mondo dove ogni uomo si è vagabondo,
quello che ci circonda è ormai in rovina solo nell’alba di una mattina.
Ma cos’è questo mondo alla rovescia, il bugiardo, il buffone ci scompiscia
delle loro impudiche manifestazioni si nutrono le pubbliche opinioni…
Penso sempre ma cos’è questa umanità in cui la menzogna vince sulla verità,
c’è chi mente con la più grande sicumera alla fine vince su chi dice la verità più vera.
False notizie qualche indizio, per la guerra non è sai che l’inizio,
bombe a grappolo a frammentazione, certo di sicuro ti distruggono una nazione.
C’è sempre chi scomoda anche l’intelligenza, ma d’intelligente no non c’è parvenza,
in nome di un’assoluta precisione, in uno strumento di distruzione.
Disastri! rovine! Calamità, come è triste e cruda la realtà,
quando ormai per il mondo tutto tace, fanno il deserto e lo chiamano pace…
L’unica parola è quella di chi la paga il soldato la famiglia o la gente di Praga,
ma impari anche le cose più amare e più pesanti
non fidarsi dei grandi che ti sorridono festanti,
Ma un giorno ti sveglia il sorriso di un bambino, scopri l’ebbrezza di un cammino
la grazia scomposta di una gestante ti commuove
perché sai che qualcuno si là dentro si muove…
Ma un giorno ti sveglia il sorriso di un bambino, scopri l’ebbrezza di un cammino
la grazia scomposta di una gestante ti commuove
perché sai che qualcuno si là dentro si muove,
ti basta questo a vivere un altro minuto perché tu possa un giorno gioire sperduto…
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